Sezione Fondi Privati

Nel corso degli anni Ottanta e Novanta, l’archivio dell’Istituto storico della resistenza di Parma si è arricchito delle numerose donazioni di fondi personali costituiti dai documenti appartenenti a uomini e donne del mondo della cultura e della politica di Parma.
Le carte e i documenti rispecchiano le differenti personalità e vite di coloro che li produssero o raccolsero e li conservarono per lunghi anni. Così, accanto agli scritti di letteratura, politica e teologia di don Giuseppe Cavalli, si trovano i documenti della lotta partigiana e della guerra fredda conservati da Pio Montermini, mentre le raccolte di periodici e dattiloscritti del giornalista liberale Armando Zanetti si affiancano alla corrispondenza dell’azionista Aristide Foà. A questi nomi si possono aggiungere quelli di Ettore Cosenza, di Remo Polizzi, di Giuseppe Guatelli, di Antonio Valli e di altri, che segnalano l’importanza e l’interesse di questo materiale per la storia del Novecento parmense.
Per quanto riguarda la consistenza dei singoli fondi la situazione è estremamente variegata: numerosi sono i giacimenti di modesta entità, alcuni più consistenti, in ogni caso nessuno di grandi dimensioni.

A partire dall’inverno 1996, l’Istituto ha iniziato il riordino e l’inventariazione di questi depositi documentari, costituendo innanzitutto una sezione separata all’interno dell’archivio. Alcuni fondi sono già consultabili, grazie al riordino e alla descrizione informatica per fascicoli e documenti (data base di Claris. Works per Macintosh) e ai singoli inventari cartacei.
Poichè, per la gran parte dei giacimenti il riordino è ancora da farsi, l’Istituto ha approntato una prima “guida” alla sezione dei fondi personali del proprio archivio. In essa il ricercatore troverà per ciascun fondo alcune note storiche e una descrizione sommaria delle carte, dello stato di conservazione e di ordinamento, della consistenza dei documenti.

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