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Presentazione Luoghi della Memoria

«Tanta forza evocativa hanno i luoghi»: possiamo partire da questa frase di Cicerone per interrogarci sulla memoria e sul potere vincolante posseduto dai luoghi che erano per l'intellettuale romano pietre miliari nell'arte della evocazione. Essi, infatti, non si limitano a fissare i ricordi e a certificarli, ancorandoli ad una localizzazione territoriale, ma incarnano anche una continuità temporale, che va oltre alla memoria a breve termine degli individui. Il dibattito sul concetto di luogo della memoria è ancora acceso. In Francia, dove ha avuto inizio molto tempo prima che in Italia, lo studioso Pierre Nora spiega che i luoghi della memoria aiutano

a fermare il tempo, bloccare il lavoro dell'oblio, fissare uno stato di cose, rendere immortale la morte, materializzare l'immateriale per racchiudere il massimo del significato nel minimo dei segni.

Ogni luogo abitato, vissuto da uomini e donne, ha una memoria da riscoprire, da ricostruire e da interpretare; una memoria di cui spesso esistono tracce che rimangono silenziose perché non vengono interrogate. Ed è proprio dai segni fisici, testimoni di eventi passati, che si può partire per ridisegnare una geografia della storia e della memoria, attraverso la quale sia possibile compiere un viaggio dentro un passato che attende nuove domande per continuare a parlare.