Luoghi della memoria

Mostra permanente della Resistenza - Castelcorniglio

Tra il gennaio e l’aprile del 1945 il distaccamento “Iezzi”, della 31a Brigata Garibaldi “Copelli”, pose la propria sede di comando presso Castelcorniglio, nella valle del Pessola. Nella zona a ovest della Cisa si era da poco concluso un violento rastrellamento che aveva stretto in una morsa le formazioni partigiane, mettendo a dura prova i legami vitali tra le comunità contadine e i giovani “ribelli”. All’indomani dell’operazione, i partigiani, usciti dai numerosi rifugi provvisori, iniziarono a riorganizzare la lotta. A Castelcorniglio essi trovarono solidarietà e ospitalità. Simbolo dell’aiuto ricevuto divenne in seguito, nel ricordo, il dono del pane fresco, cotto dalle giovani donne del borgo per i resistenti. L’aiuto della popolazione civile, indispensabile sotto ogni aspetto per la guerriglia, permise allo “Iezzi”, nei lunghi mesi prima della Liberazione, di continuare a combattere contro il nemico. Gli uomini del distaccamento, infine, lasciarono questi luoghi poco prima del 25 aprile 1945 per scendere a valle e partecipare alla liberazione dei centri di pianura. Essi presero parte ai duri scontri della “Sacca di Fornovo”.

Oggi, nella suggestiva bellezza del borgo, all’interno dell’antica casa-forte di cui si ha notizia a partire dal 1200, è stato allestito un piccolo spazio espositivo, nato dal riordino della documentazione donata a Castelcorniglio dal commissario politico dello “Iezzi”, Vincendo Mantovani, partigiano “Vinko”.
La mostra è stata realizzata grazie al contributo della Provincia di Parma e del Comune di Solignano, in collaborazione con le associazioni partigiane e antifasciste Alpi, Anpi, Apc, Aned, Anppia.