Laboratorio "Antonio Gramsci"

Il Novecento attraverso le parole e il pensiero di Antonio Gramsci

Il laboratorio si ripropone di leggere due decenni centrali della storia del Novecento italiano, gli anni Venti e Trenta, attraverso le parole e il pensiero del filosofo e politico sardo Antonio Gramsci. La lettura, la contestualizzazione e l’analisi di alcuni dei suoi testi, insieme ad una riflessione critica su concetti e azioni del Gramsci uomo, politico ed intellettuale dissidente, costituiranno la prospettiva privilegiata per la narrazione delle vicende del primo dopoguerra, del “biennio rosso”, della nascita del Partito comunista italiano, della nascita e del consolidamento del regime fascista e del tema del carcere, del confino, dell’esilio e della clandestinità.

Il laboratorio prevede quattro incontri, pensati per accompagnare il programma scolastico relativo a questo periodo storico con un’attenzione particolare ai temi, cari a Gramsci, del fascismo, della questione meridionale e della subalternità, sui quali ragazze e ragazzi saranno chiamati a confrontarsi criticamente anche in relazione all’attualità.

Il primo incontro è dedicato alla figura di Antonio Gramsci come uomo, politico ed intellettuale. Le principali vicende storiche degli anni Venti e Trenta verranno lette attraverso la lente dell’azione politica gramsciana e dell’esperienza in carcere, da dirigente comunista, pensatore e fervente oppositore del regime fascista. Al Gramsci “pubblico” verrà affiancato quello “privato”, attraverso una lettura selettiva della corrispondenza con familiari, amici e compagni di partito contenuta nelle “Lettere dal carcere”. Si esaminerà anche l’impatto pubblico della figura dell’intellettuale sardo in Italia tra cinema, televisione, documentaristica e arte, anche alla luce dell’ottantesimo anniversario dalla morte occorso nel 2017.

I successivi tre incontri sono organizzati tematicamente.

Il secondo incontro sarà dedicato al fascismo. “Il vostro è un consenso ottenuto col bastone”, accusava l’intellettuale comunista dai banchi del Parlamento il 16 maggio 1925, di fronte a Mussolini ed altri esponenti del PNF. L’anno successivo sarebbe stato incarcerato come dissidente politico, temuto per il suo cervello ben funzionante e le sue lucide analisi su forme e contraddizioni del fascismo, come movimento politico e regime nascente. Tali analisi, contenute soprattutto in alcuni articoli pubblicati nel ’21 sul giornale torinese “L’ordine nuovo”, saranno al centro del secondo incontro.

Il terzo incontro è incentrato sulla questione meridionale. Nell’ottobre del ’26 Gramsci iniziò la stesura di un saggio, “Alcuni temi della quistione meridionale”, rimasto incompiuto e pubblicato poi a Parigi solo nel 1930. Quel saggio rappresentava il compimento di alcune idee abbozzate in precedenti articoli e nel discorso alla Camera del ’25, ma anche il primo nucleo delle riflessioni affidate ai “Quaderni” scritti negli anni del carcere. Contadini, intellettuali, grandi proprietari terrieri: attraverso le riflessioni di Gramsci su questi strati sociali individuati come costituenti la società meridionale e sulla loro organizzazione e prospettive politiche, l’incontro sarà focalizzato su un tema che, anche in forme e tempi diversi, ha attraversato tutta la storia dell’Italia postunitaria.

Il quarto ed ultimo incontro affronterà un argomento su cui Gramsci spese molto tempo e inchiostro: quello dei subalterni, al centro del “Quaderno 25” scritto in carcere. Leggendo queste pagine, si indagherà la riflessione del filosofo sulla società italiana e sulla sua articolazione, riflettendo sulla divisione tra classi dominanti e dominati, intesi come insieme eterogeneo di gruppi sociali non limitati a operai e proletariato. Queste venature del pensiero di Gramsci - molto recepite all’estero, in particolare nei cosiddetti studi postcoloniali - si prestano anche a considerazioni sul significato odierno della subalternità in relazione a categorie culturali e sociali come l’etnia, il lavoro dipendente, la povertà, la disoccupazione, l’istruzione, la condizione femminile, ecc.

Tutti gli incontri saranno accompagnati dalla lettura e interpretazione puntuale dei testi, ma anche dall’utilizzo di materiali multimediali, film e video. Al termine di ogni laboratorio è previsto un lavoro individuale o di gruppo da preparare a casa, mentre alla fine del ciclo di incontri sarà realizzato un momento di restituzione (a scelta dell’insegnante: scrittura creativa con relativa pubblicazione, realizzazione di un video, programma radiofonico, piccola rappresentazione teatrale).

Laboratorio per scuole superiori di secondo grado condotto da Teresa Malice, Chiara Nizzoli, Carlo Ugolotti, Domenico Vitale.