A PARMA NEL 1919 SI SCRIVEVA

Scavando nei nostri archivi abbiamo trovato questo articolo della Gazzetta di Parma del 1919 sulla influenza spagnola che, letto oggi, sembra più che mai attuale:

“Occorre impedire ogni sorta di agglomeramento, tener chiuse le scuole, perché è meglio perdere un anno che la vita – scriveva sul giornale il medico Giovanni Tomasinelli, l’11 gennaio 1919 – chiudere o regolamentare in un modo più igienico i cinematografi, riducendo le rappresentanzioni come in qualche città è stato fatto, ridurre al minimo quelle lunghe code che stazionano, tossendo, davanti agli spacci municipali che, especialmente nei giorni festivi, si accalcano davanti le chiese. Non parlerò dei treni che sono senza dubbio il veicolo maggiore della infezione, ma che costituiscono uno dei problemi più ardui da risolvere. […] Benedette le maschere che in qualche ospedale sono state messe in uso, che potranno essere grottesche, ma che più diffuse e magari imposte, avrebbero potuto evitare e forse eviterebbero per l’avvenire molte vittime! […] Concluderò dicendo che finora si è predicato di trascurare la malattia, di non aver preoccupazioni, di non aver paura, ebbene, io consiglio il contrario. Chi ha più paura ha più attenzioni e corre meno il rischio di contagiarsi […] Non è certo il caso di generalizzare, ma insisto che è tempo di mostrare il coraggio di aver paura!”