Vito Salmi (Vladimiro)

Nato a Monteveglio (Bologna) il 15 ottobre 1924, dal febbraio '44 è partigiano della 142° Brigata d'Assalto Garibaldi. Nell'aprile 1944 fu catturato dai tedeschi, insieme a tutto il Distaccamento Griffith, nei pressi di Montagnana (Calestano) e tradotto nelle carceri di Parma. Condannato a morte dal Tribunale Militare di Parma, fu graziato e trattenuto come ostaggio. Il 4 maggio 1944 fu fucilato pressi di Bardi assieme ad altri quattro partigiani (tra cui Giordano Cavestro) in rappresaglia all'uccisione di quattro militi fascisti.

Lettera non originale conservata presso: Archivio Isrec Parma, Busta 2MI4-Le

Testo:

Bardi, 4 maggio 1944

Caro babbo,

vado alla morte con orgoglio, sii forte come lo sono stato io fino in ultimo, e cerca di vendicarmi e per lutto porta un garofano rosso. Ricevi gli ultimi bacioni da chi sempre ti ricorda,

tuo figlio Vito.

Saluta tutti quelli che mi ricordano. Vito

Carissime sorelle e zii,

ricevete gli ultimi e infiniti bacioni. Non piangete per me che vado a stare bene. Solamente ricordatemi sempre, il più grande bacione a Romano e cognato.

Ho fatto tutto di mia spontanea volontà e perciò non dovete piangere, un grande bacione alla nonna, fate il più possibile che non sappia niente e per lutto portate un garofano rosso.

Ancora pochi minuti e poi è tutto finito.

W la libertà!

Vito (detto Vladimiro)