Guide e mappe storiche

montagne partigiane. sentieri della resistenza nell'appennino parmense

Andrea Greci, Marco Minardi, Isrec Parma, Cai Parma, 2018

Curato in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza (ISREC), patrocinato dall’ANPI e sostenuto da Cavalieri SpA, contiene 20 itinerari escursionistici connessi ad eventi della Resistenza, curati da Andrea Greci per la parte escursionistica e da Marco Minardi per la parte storica.

Il volume è arricchito da 4 racconti brevi di Lorenzo Lasagna, Nicola Maestri, Gian Domenico Pedretti e Valerio Varesi

Sentieri partigiani della provincia di parma. itinerari della memoria nell'appennino parmense

a cura di Adriano Cappellini, Ilaria La Fata, Brunella Manotti, Marco Minardi, Guido Pisi, Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma, Regione Emilia-Romagna, Soprip g.a.l. leader + Parma Piacenza, Provincia di Parma, Comunità montana Appennino Parma est, Comunità montana delle Valli del Taro e del Ceno, Parma 2006 - guida storica corredata di mappa.

Gli itinerari compresi negli otto percorsi attraverso le valli parmensi accompagnano il visitatore lungo i territori della lotta di Liberazione, delineando un vero e proprio viaggio nei luoghi della memoria.

Monti, paesi, gruppi di case, boschi, sentieri divengono tappe per ricordare e per conoscere un capitolo fondamentale della nostra storia, durante il quale vennero poste le basi della nostra democrazia, riscattando agli occhi del mondo la dignità del popolo italiano.

Ripercorrere questi sentieri significa dunque fare un viaggio dalla guerra alla pace, dalla dittatura alla libertà, in un percorso ideale dalla distruzione alla ricostruzione dell’Italia.

presenza ebraica nel parmense: un percorso nella memoria

Carla Cavazzi, Brunella Manotti, Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma, Provincia di Parma, Comune di Parma, Comune di Soragna, Museo ebraico “Fausto Levi” di Soragna, Parma 2004 – guida storica corredata di mappa.

La guida e la mappa storiche ridefiniscono una geografia della storia e della memoria, attraverso la quale diventa possibile compiere un viaggio nel tempo e nello spazio, un itinerario storico di lungo periodo che prende forma a partire dal XIV secolo – a cui risalgono le prime notizie sugli ebrei di Parma- per arrivare fino al XX secolo, attraverso i luoghi più significativi della storia ebraica locale, delle cultura e delle tradizioni sedimentate nel corso del tempo.

Nel quadro complessivo fornito dal fascicolo che accompagna la mappa e che permette di cogliere l’incidenza che le piccole comunità ebraiche locali hanno esercitato in città e nei paesi della provincia, sono stati segnalati, oltre ai luoghi di insediamento, di culto e a quelli legati alla vita quotidiana e alla morte, anche gli spazi relativi alla discriminazione, da quelli dell’internamento libero ai campi di concentramento provinciali, prima tappa, questi ultimi, della deportazione verso lo sterminio.

p.g.49 liberazione dal campo. fontanellato 9 settembre 1943/2003

Marco Minardi, Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma, Provincia di Parma, Comune di Fontanellato, Parma 2003 - mappa storica.

Tra il marzo e il settembre 1943 a Fontanellato era in funzione un campo per prigionieri militari alleati, identificato con la sigla P.G. 49. L’8 settembre i prigionieri di guerra fuggiti trovarono l’aiuto della popolazione che consentì loro di salvarsi.

La mappa storica traccia i percorsi di fuga dei prigionieri di guerra nel territorio circostante al campo e le zone di accoglienza dei medesimi nell’Appennino Parmense a sud della via Emilia.

parma e la sua provincia sotto l'occupazione tedesca. 1943-1945

a cura di Guido Pisi, Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma, Provincia di Parma, Comune di Parma, Associazioni partigiane, Aned, Anppia, Comitato provinciale per le celebrazioni della Resistenza e della Liberazione, Parma, 2000 (pp. 20) – guida storica corredata di mappa.

Il presente lavoro propone un itinerario storico nei luoghi della memoria della lotta di Liberazione in città. Attraverso gli eventi che hanno caratterizzato i venti mesi della movimento clandestino antifascista, sono gli spazi dell’occupazione tedesca, della presenza fascista e del movimento di Resistenza a parlare al visitatore in questa geografia della memoria della guerra totale.