Saggistica

VOLUME 20

Margherita Becchetti,

L’utopia della concretezza. Vita di Giovanni Faraboli, socialista e cooperatore

CLUEB Editore, ISREC Parma, Bologna 2012 (pp. 226).

Figlio di braccianti, e bracciante lui stesso fino all’incontro con l’attività politica e sindacale a tempi pieno, Giovanni Faraboli concepì, per tutta la vita, la militanza socialista come un’attività per realizzare passi concreti nel processo di emancipazione dei lavoratori. Una visione improntata ad un rigido pragmatismo che cercò di costruire non solo forme di resistenza alle ingiustizie della società borghese, ma luoghi e reti economico-sociali che concretamente anticipassero un futuro mondi di “liberi d eguali”.

Indice

Introduzione

Un bracciante tra i braccianti

Tra Agostino Berenini e Alceste De Ambris

Aria di guerra

Il rogo

In terra di Francia

Un difficile ritorno

Gli scritti di Giovanni Faraboli

Appendice documentaria

Indice dei nomi

VOLUME 19

Marco Minardi,

Invisibili. Internati civili nella provincia di Parma, 1940-1945

CLUEB Editore, ISREC Parma, Bologna 2010 (pp. 406).

Gli internati civili rappresentano l’invisibile sociale, la non appartenenza. Pochi sapevano di loro. Non appartenevano che a se stessi, alle loro famiglie, ai loro valori; estranei, ospiti, stranieri, in parte sovversivi, nessun fascista, lontani e anomali, testimoni di uno stato nemico o, semplicemente di nazionalità “nemica”, non abbastanza italiani, fuori da appartenenze necessarie e, soprattutto, soli e ingombranti. Invisibili a tanti e per tanto.

Indice

I castelli-prigione

“Anni schifosi”

“Internati liberi”

“Con zelo fascista”

Dora e le altre

IL lager di Scipione

Ritrono

Elenco degli internati civili nei campi di concentramento e degli internati liberio nella provincia di Parma, 1940-1945

Elenco degli ebrei italiani e stranieri arrestati nel Parmense e deportati nei campi del Reich

Indice dei nomi

Indice dei luoghi

VOLUME 18

Margherita Becchetti, Brunella Manotti, Marco Minardi, Guido Pisi

“Terranostra”. Guerra e Resistenza nel territorio di Traversetolo,

con Catalogo fotografico e documentario tratto dalla mostra: “Traversetolo dalla dittatura alla libertà” a cura di Marcello Orzenini e Sonia Moroni.

Amministrazione comunale di Traversetolo, ISREC Parma, ALPI-ANPI-APC, Associazione combattenti e reduci, Traversetolo 2006 (pp. 275).

Riprendere a studiare la Resistenza con animo diverso doveva essere possibile, è questo forse uno degli elementi decisivi, ad una nuova generazione di ricercatori che aveva progressivamente, e faticosamente, sostituito quella dei protagonisti-narratori divenuti, loro malgrado, anche storici. Questo insieme di ricerche e di raccolta di documenti rientrano in questa nuova stagione storiografica che delle fonti, dei luoghi e dei protagonisti fa il fulcro del proprio lavoro, lontano dalla celebrazione pubblica e uso politico che della storia della Resistenza si è abbondantemente fatto per decenni.

Indice

Introduzione

di Massimo Storchi

La guerra totale: Traversetolo durante l’occupazione tedesca

di Brunella Manotti

La Resistenza armata nel territorio di Traversetolo

di Marco Minardi

“Ci chiamavano ribelli”. Ritratto di una generaizone partigiana.

di Margherita Becchetti

Elenco partigiani e patrioti

La ca di Bannone

di Guido Pisi

Indice dei nomi

Catalogo fotografico e documentario tratto dalla mostra: “Traversetolo dalla dittatura alla libertà”

a cura di Marcello Orzenini e Sonia Moroni

VOLUME 17

Caterina Rapetti (a cura di),

Laura Seghettini, Al vento del Nord. Una donna nella lotta di Liberazione,

Regione Toscana, Provincia di Massa Carrara, Provincia di Parma, Istituto storico della Resistenza Apuana, Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma, Comunità montana della Lunigiana, Carocci editore, Roma 2006 (pp. 142)

Maggio 1944: in Lunigiana le formazioni partigiane combattono contro i fascisti e i nazisti. Laura Seghettini, giovane maestra proveniente da una famiglia di idee socialiste, per una serie di circostanze decide di salire in montagna e di unirsi ai “ribelli” diventando, durante i venti mesi della lotta di Liberazione, vice-comandante di brigata. L’esperienza della lotta rappresenterà un percorso esistenziale e politico che inciderà su tutto il corso della sua vita. A sessant’anni di distanza da allora, Laura raccoglie i suoi ricordi della guerra e della Resistenza in una testimonianza forte - che nulla concede alla retorica - attraverso la quale la protagonista ci dona i preziosi frammenti della sua memoria di donna e di partigiana.

VOLUME 16

Marco Minardi,

Disertori alla macchia. Militari dell’esercito tedesco nella Resistenza parmense,

Comune di Lesignano de’ Bagni, Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma, Clueb, Bologna 2006 (pp. 111)

Merito di questa ricerca è l’aver tematizzato la questione dei “partigiani stranieri” nelle formazioni attive nella provincia di Parma, sottraendola all’oblio in cui rischiava di cadere e a certe esaltazioni parziali, tutte politiche, che in passato hanno avuto purtroppo corso. Ne è esempio la celebrazione dei soli “partigiani sovietici”, che ha lasciato in ombra il complesso percorso di questi ultimi e di tutti quegli altri stranieri che sovietici non erano, ma che, da disertori, operarono per la Liberazione dell’Italia e con essa dell’Europa.

VOLUME 15

Francesca Badi,

Frammenti di memoria. Donne e guerra a Calestano e Marzolara (1943-1945),

Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma, Provincia di Parma, Comune di Calestano, Parma 2005 (pp. 127)

Nel volume si indaga una memoria “altra” rispetto a quella ufficiale e maschile tramandata dalla storiografia. Una memoria che ha per soggetto madri, figlie, sorelle, mogli coinvolte nella guerra e nella quotidiana lotta per la sopravvivenza tanto quanto i rispettivi figli, padri, fratelli e mariti, ma in modo diverso.

Il progetto di ricerca è nato da una proposta avanzata da un privato cittadino, Pierluigi Sostaro. La storia personale di Pierluigi deve essere raccontata come antefatto al presente lavoro, ispirato e sostenuto dal suo desiderio di memoria. Protagonista e punto di riferimento della ricerca è Tiziana Begarani, moglie di Sostaro, originaria di Marzolara. Tiziana, ascoltando i ricordi delle donne del suo paese sulla quotidianità vissuta in tempo di guerra, aveva iniziato una prima raccolta di testimonianze. Dopo la sua prematura scomparsa, il lavoro è stato completato e integrato dall’autrice.

VOLUME 14

Marco Minardi, Massimo Storchi (a cura di),

Messaggi dall’Emilia. Le missioni n. 1 Special Force e l’attività di intelligence in Emilia 1944-1945,

Clio Fonti 1, Edizioni dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma, Istituti storici provinciali della Resistenza e della società contemporanea di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Parma 2003 (pp. 218)

La n. 1 Special Force fu l’espressione italiana della Special Operations Executive (SOE), agenzia di spionaggio britannica durante il secondo conflitto mondiale. “Una organizzazione sovversiva clandestina”, come venne definita, indipendente sia dai servizi di spionaggio (British Intelligence Services) che dalle forze armate e dal Ministero degli esteri. Un organismo che svolse funzioni di spionaggio e di collegamento con la Resistenza italiana soprattutto a partire dal giugno 1944.

La documentazione raccolta in questo volume proviene dagli archivi del Public record office di Londra. Si tratta dei messaggi che le missioni britanniche dislocate nell’Appennino emiliano inviarono ai comandi militari oltre il fronte. La loro pubblicazione rappresenta un notevole arricchimento delle conoscenze sul conflitto in territorio emiliano da un inconsueto punto di vista.

Indice

Nascita e sviluppo della N. 1 Special Force in Emilia

di Marco Minardi

Tutta una guerra minuto per minuto

di Massimo Storchi

No. 1 Special Force: Daily Sitrep

No. 1 Special Force: Italian Sitrep

Special Subjects (7/11/44-25/4/45)

La missione Cisco

Indice dei luoghi

VOLUME 13

Racconto d’agosto. Le Barricate a Parma del 1922,

Lega provinciale cooperative Parma, Istituto storico della Resistenza di Parma, Provveditorato agli studi di Parma, Parma 1996 (pp. 39)

Il libro permette di riflettere sulle “potenzialità” del fumetto come mezzo espressivo, sulla sua forza narrativa particolarmente valida nel rendere più vivo e coinvolgente il racconto, sia esso una favoletta per bambini, sia esso la storia di un evento storico come quello delle Barricate di Parma dell’agosto 1922. Il fumetto diventa, in questo senso, un linguaggio espressivo molto utile anche nella didattica della storia del Novecento. I testi sono stati curati da Marco Minardi e le tavole sono state realizzate da Carlo Riccardi.

VOLUME 12

Pietro Bonardi,

Propaganda antiebraica sulla stampa parmense (1938-1945) e gli ebrei “internati” va Calestano,

Centro studi della Val Baganza, n.12, Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma,, Sala Baganza 1998 (pp. 156).

La presenza di internati civili ebrei provenienti dalla Jugoslavia stranieri furono un ulteriore elemento di complessità all’interno di una vicenda, displaced persons, decisiva per comprendere le conseguenze sociali, religiose e politiche della seconda guerra mondiale. Nel comune di Calestano sui monti del parmense vennero destinati quali “internati liberi” un nucleo di ebrei jugoslavi. Nel libro l’autore ripercorre quell’esperienza analizzando le condizioni di vita del gruppo, le relazioni con il resto della comunità e la propaganda antisemita che riempiva la stampa parmense.

Indice

Limiti preliminari

Dall’indifferenza alla frenesia

Il razzismo nella stampa parmense

Voci alle voci

“...là dove sono Ebri, ivi c’è il nemico della Patria”

Nella pace di Calestano

La denigrazione continua

Una parentesi inefficace

Arriva il peggio

A Calestano nella bufera

A guerra spenta

Limiti conclusivi

Indice bibliografico

Indice onomastico

VOLUME 11

Aldo Monti (a cura di),

Dietrich Bonhoeffer. Punta di diamante della Resistenza tedesca,

Clio Saggi 3, Edizioni dell’Istituto storico della Resistenza di Parma, Parma 1995 (pp. 127)

«Nel 1939, quando vide ormai chiaramente che la guerra stava per scoppiare, avrebbe anche potuto facilmente rimanere in America e i suoi amici di là hanno tentato di tutto per trattenerlo. Ma con ciò avrebbe rinnegato tutto quanto aveva detto sulla concreta “imitazione”. Così egli torna. Ma i suoi pensieri dapprima si aggirano intorno ad una resistenza senza violenza». (Willem A. Visser’t Hooft)

Sono state raccolte, nel presente saggio collettaneo, alcune delle relazioni svolte in occasione degli incontri di studio, organizzati dall’Istituto, su “Dietrich Bonhoeffer e la Resistenza tedesca (1933-45)” (26 marzo-19 aprile 1990).

Indice

Dietrich Bonhoeffer: tavola cronologica

di Aldo Monti

Dietrich Bonhoeffer: punta di diamante della Resistenza tedesca

di Italo Mancini

Consenso, dissenso e Resistenza nella Germania nazionalsocialista

di Gustavo Corni

Dietrich Bonhoeffer: la formazione pastorale

di Michele Ranchetti

Dietrich Bonhoeffer: Resistenza come deriva cristica

di Aldo Monti

VOLUME 10

Municipalità e borghesie padane tra Ottocento e Novecento. Alcuni casi di studio, a cura di Salvatore Adorno e Carlotta Sorba, INSMLI, ISR Parma, Franco Angeli, Milano 1991 (pp. 191).

Possono alcuni studi su alcune singole realtà locali fornire spunti e sollecitazioni di rilievo per la comprensione della storia nazionale postunitaria? I saggi qui raccolti confermano la risposta positiva che tale quesito va conquistando nella letteratura storiografica recente.

Prendendo spunto da un seminario organizzato nel maggio 1989 presso l’Istituto di storia della resistenza di Parma il volume mette a confronto prospettive e approcci diversi al tema del potere locale in area padana.

Indice

Introduzione

Elite finanziarie e Comune a Milano nella seconda metà dell’Ottocento. Ipotesi per una ricerca

di Alessandro Polsi

“Protagonismo” municipale e modernizzazione. Note in margine al caso forlivese

di Roberto Balzani

Comune, stato e interessi locali (Parma 1882-1914

di Carlotta Sorba

Dalla periferia al centro: materiali di studio sui deputati mantovani nella XVI legislatura

di Loredana Leoni

Per un profilo storico delle classi dirigenti bolognesi

di Pier Paolo D’Attorre

Gli agrari padani. Problemi di analisi e ipotesi di interpretazione

di Alberto Maria Banti

Amministrazione locale e borghesia agraria a Piacenza nella seconda metà dell’Ottocento

di Severina Fontana

Gli agrari di parma nell’età giolittiana tra politica, amministrazione e interessi

di Salvatore Adorno

Le carte private di un agrario parmense

di Marco Minardi

Indice dei nomi

VOLUME 9

Marco Minardi (a cura di),

Donne, Resistenza e cittadinanza politica. Avvenimenti, passioni, emozioni, delusioni,

Istituto storico della Resistenza per la Provincia di Parma, Centro di Parità Provincia di Parma, Parma s.d. (pp. 106)

Il volume raccoglie gli atti del convegno svoltosi Parma il 31 maggio 1995 in occasione del Cinquantesimo anniversario della Liberazione. I temi affrontati, con un’attenzione particolare alla storia di genere, rinviano al contesto più ampio della guerra e della lotta di Liberazione. Un approccio, questo, rivolto ad approfondire i due campi di ricerca che la storiografia ha valorizzato con particolare profitto negli ultimi decenni attraverso importanti studi organici e comparativi

Indice

Presentazione

Introduzione

di Marco Minardi

Parte prima: Studi e ricerche

Memoria femminile della resistenza tra ricerca storica e testimonianze

di Nadia Caiti

Donne della Resistenza: una ricerca in corso

di Dianella Gagliani, Elda Guerra, Laura Mariani, Fiorenza Tarozzi

Scenari della memoria: la soggettività femminile nei racconti di guerra

di Graziella Bonansea

Le molteplici «armi» della resistenza femminile

di Anna Maria Bruzzone

Diritto al voto, diritto al lavoro. Le lotte per l’emancipazione

femminile attraverso la stampa parmense del dopoguerra

di Mariastella Carpi

Il cammino politico delle donne: dal diritto di voto ai diritti di cittadinanza

di Maria Grazia Ruggerini

Parte seconda: Testimonianze

Al confino a Lipari

Bruna Pagani

«Bisognava resistere»

Lina Polizzi

Partigiana in città

Cecilia Soncini

«Allora io facevo la seconda liceo»

Elda Morelli

L’arresto, il carcere, la paura

Jole Benna

«Liberi e sospesi»

Rosetta Solari

«In bici nella città occupata»

Enrichetta Cabassa

Il martirio di Ines

Ines Bedeschi

«Innanzitutto c’era la causa»

Laura Polizzi

VOLUME 8

Marco Minardi,

Ragazze dei borghi in tempo di guerra. Storie di operaie e di antifasciste dei quartieri popolari di Parma,

Clio Saggi 2, Edizioni dell’Istituto storico della Resistenza di Parma, Parma 1991 (pp. 265).

Le donne di cui si parla in questo libro sono donne particolari, per le quali la guerra ha comportato l’ingresso in un territorio nuovo e strettamente maschile; quello della partecipazione politica e della lotta armata.

L’ingresso nelle file della Resistenza non nasce solo da un generico «bisogno di giustizia» né da un’adesione mistica e puramente ideale: esso è piuttosto un risultato maturato nella propria storia personale, nel mondo in cui si è vissute. La scelta dell’Autore è quella di concentrare il proprio lavoro sulle donne dell’Oltretorrente; più che al filone della storia delle donne, con grande tatto, egli ha deciso di fare riferimento ad un altro fertilissimo settore, quello noto come community studies, nella convinzione che parlare dei propri luoghi sia come parlare di sé.

VOLUME 7

Alfredo Marini, Giorgio Penzo, Umberto Regina,

Nota biografica a cura di Aldo Monti,

Sul nazismo di Martin Heidegger.

La scelta politica come fattualità del pensare,

Clio Saggi 1, Edizioni dell’Istituto storico della Resistenza di Parma, Parma 1991 (pp. 93).

Con questo volume, l’Istituto storico della Resistenza di Parma ha inaugurato una nuova collana editoriale orientata a raccogliere e a salvaguardare un autentico patrimonio di scritti, dibattiti, ricerche storiche ed esiti archivistici.

La ricorrente polemica su Heidegger non è semplicemente inscrivibile in una logica di conflitto tra “scuole”. La categorialità heideggeriana ha infatti diversamente attraversato e alimentato i più differenti modi del pensiero contemporaneo: dalle versioni molteplici del marxismo critico (Marcuse, Lefebvre, Kosik, Adorno) a quelle del pensiero teologico contemporaneo (Bonhoeffer, Sölle, ecc.) e della psicanalisi (Lacan). Lo stesso heideggerismo, cessate le mode manieristiche e ossessivamente parafrastiche, ha dato origine, ha alimentato una quantità di percorsi e di indagini teoriche che, eludendo limiti e sistemazioni di “accademia”, testimoniano come il confronto con l’opera di Heidegger conduca il pensare oltre i margini degli ormai aridi e inquinati territori delle certezze e dei significati già costituiti –e ineludibilmente compromessi- della paideja occidentale.

Indice

Introduzione

Il filosofo e l’effettuale: riflessioni in margine al “caso Heidegger”

di Alfredo Marini

Nietzsche, Heidegger e l’ideologia del nazionalsocialismo

di Giorgio Penzo

Il principio dell’errore di Heidegger

di Umberto Regina

Heidegger e il suo tempo: nota biografica

di Aldo Monti

VOLUME 6

AA.VV., Educazione allo sviluppo e cooperazione internazionale, Atti del corso di formazione per docenti, Parma 1989-1990,

Centro per la Cooperazione internazionale Olof Palme - Istituto storico della Resistenza di Parma, Parma 1990 (pp. 97)

Sono raccolti in questo volume i testi delle lezioni tenute nell’ambito del corso di formazione per docenti su “Educazione allo sviluppo e cooperazione internazionale”, che si è svolto dal 15 novembre 1989 al 23 gennaio 1990. Il problema del sottosviluppo è al centro dell’attenzione internazionale ormai dalla fine della seconda guerra mondiale, prima a causa del processo di decolonizzazione, poi per lo svilupparsi di un ampio dibattito, contrastato e tuttora lontano dall’aver raggiunto conclusioni positive e indiscusse sulle condizioni e le possibilità per uno sviluppo economico dei paesi non ancora industrializzati.

Indice

Prefazione

Introduzione

Nord-Sud:

diversi approcci al concetto di sviluppo. Il problema dell’interdipendenza

di Gianpaolo Calchi Novati

Storia e sottosviluppo:

colonialismo, imperialismo, neocolonialismo

di Enrica Collotti Pischel

Geografia e sottosviluppo:

sviluppo e trasformazione dell’ambiente

di Claudio Greppi

Appunti sul debito dei PVS e problematiche della cooperazione allo sviluppo

di Mattia Prayer Galletti

Diritto e sottosviluppo:

organizzazioni internazionali, legislazione attuale, problemi della cooperazione di Maria Spinedi

Antropologia e sviluppo:

incontro fra culture diverse e processi di mutamento culturale

di Domenico Volpini

Educazione interculturale:

le scienze storico-sociali come ambito privilegiato

di Maurizio Gusso

Esperienze didattiche

Il progetto di educazione allo sviluppo nelle scuole della Direzione didattica di Verrucchio

di Graziella Pagliarani e Fiammetta Tentoni

Il rapporto Nord-Sud tra interdipendenza e squilibri

di Dino Barra

Una didattica relativista dell’educazione artistica

di Roberta Lazzeri

Un percorso geo-storico-sociale di educazione allo sviluppo

di Antonella Caglio, Pina Musarra, Annamaria Polati

Il debito estero dei paesi del terzo mondo

di Elide Nocentini

Proposte Unicef di educazione allo sviluppo per la scuola media superiore: il progetto-pilota Ancona

di Orlando Gherardi

VOLUME 5

Luciana Brunazzi,

Parma nel primo dopoguerra. 1919-1920,

Quaderno n. 3 dell’Istituto storico della Resistenza per la Provincia di Parma, Parma 1981 (pp. 131) (pubblicazione esaurita)

La necessità di reinserire i reduci nel tessuto sociale e produttivo ed il passaggio da un’economia di guerra ad un’economia di pace costituirono gli impegni più urgenti che il Governo e la classe dirigente italiani si trovarono a dover affrontare alla fine della prima guerra mondiale. Questi problemi assunsero nel Parmense una notevole gravità per la mancanza di strutture adeguate a dare ad essi una pronta e concreta risposta.

L’autrice ricostruisce, attraverso l’indagine sui documenti, il panorama economico e sociale del Parmense alla fine della prima guerra mondiale, considerando, in particolare, le forze politiche, sindacali e combattentistiche che determinarono la ripresa delle agitazioni in città e nella provincia.

VOLUME 4

Leonardo Tarantini,

La Resistenza armata nel Parmense. Organizzazione e attività operativa,

Istituto storico della Resistenza di Parma, Parma 1978 (pubblicazione esaurita)

In questo libro di Leonardo Tarantini, l’esperienza vissuta dall’autore si misura, sul piano della ricostruzione storiografica, con le vicende della Resistenza armata nel Parmense, vista nelle sue linee maestre e nella sua quotidiana fatica.

La scelta, la delimitazione, il carattere peculiare dell’argomento appartengono alla vita stessa di "Nardo", alla sua "professionalità militare" e al suo impegno civile.

Nel libro non manca la giusta considerazione dei moventi politici e dei contrasti umani che sono al fondo della lotta partigiana.

VOLUME 3

Carlo Squeri,

Quelli del Penna,

Quaderno n. 2 dell’Istituto storico della Resistenza per la Provincia di Parma, Parma 1975 (pp. 102) (pubblicazione esaurita)

L’Istituto storico della Resistenza per la provincia di Parma ha ritenuto importante riproporre, nel Trentesimo della guerra di Liberazione, come strumento utile ed attuale, il libro di Carlo Squeri, la cui prima edizione risale al lontano 1945. L’autore ha inserito, rispetto all’edizione originaria, alcune rettifiche e precisazioni per debito di obiettività storico-documentaria. Dalla narrazione emerge l’atmosfera della lotta partigiana nei suoi aspetti umili ed eroici, risaputi ed inediti, che rende il senso di partecipazione profonda, affettiva e passionale ancor prima che ideologica che fu propria soprattutto dei più giovani fra quanti militarono nella Brigata “Monte Penna”.

VOLUME 2

Ettore Cosenza,

La “Sacca di Fornovo”. Aprile 1945,

Quaderno n. 1 dell’Istituto storico della Resistenza per la Provincia di Parma, Parma 1975 (pp. 59) (pubblicazione esaurita)

24-30 aprile 1945: sono le giornate conclusive della lotta di Liberazione nella provincia di Parma e della rapida avanzata alleata. Lo studioso che voglia fermare la sua attenzione su questo periodo, breve nel tempo, ma denso di fatti, si trova in presenza di una successione incalzante e complessa di avvenimenti. Per comprenderli e giudicarli storicamente, egli deve impegnarsi a studiarli nella complessità e molteplicità dei loro aspetti. Diversamente, potrà darne solo una interpretazione parziale e perciò incompleta.

VOLUME 1

Istituto storico della Resistenza di Parma,

I caduti della Resistenza di Parma: 1921-1945,

Parma 1970 (pp. 170)

Oltre ai partigiani parmensi che hanno combattuto e sono caduti nella loro terra d’origine meritandosi l’alto riconoscimento della Medaglia d’Oro, il libro ricorda anche cittadini parmensi che in altre città e all’estero lottarono e morirono nel movimento di Resistenza, ed ancora combattenti che, provenienti da altre parti d’Italia, parteciparono nella provincia di Parma alla guerra di liberazione.