Saggistica

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nemici in patria. antifascisti al confino

Marco Minardi, Mup editore, collana Riflessi, Parma 2018 (pp.188)

Prezzo 15 euro

Dieci storie differenti, dieci antifascisti, tutti di Parma. Sono loro i protagonisti di questo saggio, giovani uomini accomunati da origine, ideologia e destino. Uomini provenienti soprattutto dai rioni Trinità e San Benedetto, dove avevano partecipato alle Barricate del 1922 che respinsero l’assalto delle squadre fasciste.

Da quella leggendaria vittoria le loro storie s’intrecceranno lungo tutto l’arco del Ventennio: giudicati pericolosi dal nascente regime fascista verranno prima perseguitati e infine allontanati per anni dalle loro famiglie e dalla loro città. Sul finire del 1926 saranno infatti costretti al confino di polizia, la maggiore arma preventiva di repressione del regime, deportati sulle isole di Lampedusa, Favignana, Ustica, Lipari, Ponza e Ventotene.

Prigionieri dell’iniquo meccanismo fascista e in balia dell’arbitrio dei propri guardiani, sopportarono con coraggio e forza d’animo il dramma della lontananza da casa e dalle proprie famiglie, le avversità di quegli ambienti ostili, le malattie e le vessazioni, partecipando attivamente alla vita insulare con i propri compagni d’esilio, impotenti ma allo stesso tempo ancora capaci di mantenere saldi i propri ideali e viva la speranza per una società migliore.

Marco Minardi, attraverso un emozionante racconto corale – fatto soprattutto grazie all’importante lavoro di ricerca sulle carte d’archivio e gli scritti autobiografici – riesce a far riemergere queste esistenze celate nelle pieghe della memoria e della storiografia dell’antifascismo emiliano.

Indice:

Prefazione; di Marco De Blasi

Introduzione

Sovversivi

"L'invalicabile muro del mare lontano"

"Si vive, o meglio si campa"

Nemici in patria

Liberazione

Indice dei nomi di persona

Indice dei nomi di luogo

l'Esercito della carita'. 15' anni di croce rossa italiana a parma tra slancio umanitario e radicamento sul territorio

A cura di Alessandra Mastrodonato, Mup editore, collana Crisopoli, Parma 2017 (pp. 330)

Prezzo 15 euro

Il volume, frutto di un lavoro a più mani condotto dai ricercatori dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma, delinea con un approccio tematico-cronologico la storia e l’impegno solidaristico del Comitato provinciale parmense della Croce Rossa Italiana, in occasione dei centocinquant’anni dalla sua nascita, avvenuta il 13 maggio 1866.

Con l’ausilio di documenti d’archivio, fonti a stampa, testimonianze ufficiali e private, i contributi in esso raccolti ripercorrono le tappe salienti della presenza cittadina del Comitato, dalla sua istituzione – merito della volontà e del sostegno di un gruppo di benefattori – ai giorni nostri, con particolare attenzione ai momenti di impegno diretto della Squadriglia sanitaria parmense, dei militi, delle dame e delle infermiere volontarie nell’ambito di guerre, emergenze e calamità naturali.

Scopo precipuo del volume non è, tuttavia, quello di costruire una cronaca evenemenziale della storia della Croce Rossa a Parma, quanto piuttosto quello di indagare come essa si è inserita nel tessuto sociale della città e si è, nel tempo, relazionata con la comunità locale.

Filo conduttore dei diversi contributi è il tentativo di assumere lo sviluppo associativo e la progressiva affermazione della Croce Rossa a livello locale come un indicatore privilegiato per gettare luce sulle pratiche sociali, le reti di solidarietà e la dialettica politica che hanno caratterizzato nella seconda metà dell’Ottocento e attraverso il lungo Novecento la società parmigiana. In tal senso la ricerca ambisce ad inserirsi, dal punto di vista storiografico, nel campo della storia sociale.

Indice:

Presentazione; di Giuseppe Zanmarchi

Premessa; di Attilio Ubaldi

Introduzione; di Paolo Vanni

Nota al lettore; di Alessandra Mastrodonato

"Vibrerà inalterato lo spirito di sacrificio e di amor proprio". L'apprendistato ottocentesco della Croce Rossa parmense; di Alessandra Mastrodonato

La Croce Rossa parmense durante la guerra italo-turca: la politica dell'ambiguità; di Carlo Ugolotti

La Croce Rossa durante la Grande guerra: militi e crocerossine a Parma; di Cecilia Boggio

Le attività in tempo di pace del Comitato parmense della Croce Rossa Italiana; di Domenico Vitale

Discorso femminile, professionalizzazione ed emancipazione nelle donne della Croce Rossa di Parma; di Teresa Malice

"Benedetta città dove facilmente si esagera": la guerra delle Croci, di Salvo Taranto

Socialità e solidarietà: la Croce Rossa nella società parmense; di Alessandra Mastrodonato

Per una geografia della solidarietà: la diffusione della Cri in provincia di Parma; a cura di Andrea Oppici

Appendice: conversando con i testimoni

L’utopia della concretezza. Vita di Giovanni Faraboli, socialista e cooperatore

Margherita Becchetti, CLUEB Editore, ISREC Parma, Bologna 2012 (pp. 226).

Prezzo 15 euro

Figlio di braccianti, e bracciante lui stesso fino all’incontro con l’attività politica e sindacale a tempi pieno, Giovanni Faraboli concepì, per tutta la vita, la militanza socialista come un’attività per realizzare passi concreti nel processo di emancipazione dei lavoratori. Una visione improntata ad un rigido pragmatismo che cercò di costruire non solo forme di resistenza alle ingiustizie della società borghese, ma luoghi e reti economico-sociali che concretamente anticipassero un futuro mondi di “liberi d eguali”.

Indice

Introduzione

Un bracciante tra i braccianti

Tra Agostino Berenini e Alceste De Ambris

Aria di guerra

Il rogo

In terra di Francia

Un difficile ritorno

Gli scritti di Giovanni Faraboli

Appendice documentaria

Indice dei nomi

Invisibili. Internati civili nella provincia di Parma, 1940-1945

Marco Minardi, CLUEB Editore, ISREC Parma, Bologna 2010 (pp. 406).

Prezzo 10 euro

Gli internati civili rappresentano l’invisibile sociale, la non appartenenza. Pochi sapevano di loro. Non appartenevano che a se stessi, alle loro famiglie, ai loro valori; estranei, ospiti, stranieri, in parte sovversivi, nessun fascista, lontani e anomali, testimoni di uno stato nemico o, semplicemente di nazionalità “nemica”, non abbastanza italiani, fuori da appartenenze necessarie e, soprattutto, soli e ingombranti. Invisibili a tanti e per tanto.

Indice

I castelli-prigione

“Anni schifosi”

“Internati liberi”

“Con zelo fascista”

Dora e le altre

IL lager di Scipione

Ritrono

Elenco degli internati civili nei campi di concentramento e degli internati liberio nella provincia di Parma, 1940-1945

Elenco degli ebrei italiani e stranieri arrestati nel Parmense e deportati nei campi del Reich

Indice dei nomi

Indice dei luoghi

“Terranostra”. Guerra e Resistenza nel territorio di Traversetolo

Margherita Becchetti, Brunella Manotti, Marco Minardi, Guido Pisi, con Catalogo fotografico e documentario tratto dalla mostra: “Traversetolo dalla dittatura alla libertà” a cura di Marcello Orzenini e Sonia Moroni. Amministrazione comunale di Traversetolo, ISREC Parma, ALPI-ANPI-APC, Associazione combattenti e reduci, Traversetolo 2006 (pp. 275).

Riprendere a studiare la Resistenza con animo diverso doveva essere possibile, è questo forse uno degli elementi decisivi, ad una nuova generazione di ricercatori che aveva progressivamente, e faticosamente, sostituito quella dei protagonisti-narratori divenuti, loro malgrado, anche storici. Questo insieme di ricerche e di raccolta di documenti rientrano in questa nuova stagione storiografica che delle fonti, dei luoghi e dei protagonisti fa il fulcro del proprio lavoro, lontano dalla celebrazione pubblica e uso politico che della storia della Resistenza si è abbondantemente fatto per decenni.

Indice

Introduzione; di Massimo Storchi

La guerra totale: Traversetolo durante l’occupazione tedesca; di Brunella Manotti

La Resistenza armata nel territorio di Traversetolo; di Marco Minardi

“Ci chiamavano ribelli”. Ritratto di una generazione partigiana; di Margherita Becchetti

Elenco partigiani e patrioti

La ca di Bannone; di Guido Pisi

Indice dei nomi

Catalogo fotografico e documentario tratto dalla mostra: “Traversetolo dalla dittatura alla libertà”; a cura di Marcello Orzenini e Sonia Moroni

Laura Seghettini, Al vento del Nord. Una donna nella lotta di Liberazione

a cura di Caterina Rapetti, Regione Toscana, Provincia di Massa Carrara, Provincia di Parma, Istituto storico della Resistenza Apuana, Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma, Comunità montana della Lunigiana, Carocci editore, Roma 2006 (pp. 142)

Maggio 1944: in Lunigiana le formazioni partigiane combattono contro i fascisti e i nazisti. Laura Seghettini, giovane maestra proveniente da una famiglia di idee socialiste, per una serie di circostanze decide di salire in montagna e di unirsi ai “ribelli” diventando, durante i venti mesi della lotta di Liberazione, vice-comandante di brigata. L’esperienza della lotta rappresenterà un percorso esistenziale e politico che inciderà su tutto il corso della sua vita. A sessant’anni di distanza da allora, Laura raccoglie i suoi ricordi della guerra e della Resistenza in una testimonianza forte - che nulla concede alla retorica - attraverso la quale la protagonista ci dona i preziosi frammenti della sua memoria di donna e di partigiana.

Disertori alla macchia. Militari dell’esercito tedesco nella Resistenza parmense

Marco Minardi, Comune di Lesignano de’ Bagni, Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma, Clueb, Bologna 2006 (pp. 111)

Merito di questa ricerca è l’aver tematizzato la questione dei “partigiani stranieri” nelle formazioni attive nella provincia di Parma, sottraendola all’oblio in cui rischiava di cadere e a certe esaltazioni parziali, tutte politiche, che in passato hanno avuto purtroppo corso. Ne è esempio la celebrazione dei soli “partigiani sovietici”, che ha lasciato in ombra il complesso percorso di questi ultimi e di tutti quegli altri stranieri che sovietici non erano, ma che, da disertori, operarono per la Liberazione dell’Italia e con essa dell’Europa.

Frammenti di memoria. Donne e guerra a Calestano e Marzolara (1943-1945)

Francesca Badi, Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma, Provincia di Parma, Comune di Calestano, Parma 2005 (pp. 127)

Nel volume si indaga una memoria “altra” rispetto a quella ufficiale e maschile tramandata dalla storiografia. Una memoria che ha per soggetto madri, figlie, sorelle, mogli coinvolte nella guerra e nella quotidiana lotta per la sopravvivenza tanto quanto i rispettivi figli, padri, fratelli e mariti, ma in modo diverso.

Il progetto di ricerca è nato da una proposta avanzata da un privato cittadino, Pierluigi Sostaro. La storia personale di Pierluigi deve essere raccontata come antefatto al presente lavoro, ispirato e sostenuto dal suo desiderio di memoria. Protagonista e punto di riferimento della ricerca è Tiziana Begarani, moglie di Sostaro, originaria di Marzolara. Tiziana, ascoltando i ricordi delle donne del suo paese sulla quotidianità vissuta in tempo di guerra, aveva iniziato una prima raccolta di testimonianze. Dopo la sua prematura scomparsa, il lavoro è stato completato e integrato dall’autrice.

Messaggi dall’Emilia. Le missioni n. 1 Special Force e l’attività di intelligence in Emilia 1944-1945

a cura di Marco Minardi e Massimo Storchi, Clio Fonti 1, Edizioni dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma, Istituti storici provinciali della Resistenza e della società contemporanea di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Parma 2003 (pp. 218)

La n. 1 Special Force fu l’espressione italiana della Special Operations Executive (SOE), agenzia di spionaggio britannica durante il secondo conflitto mondiale. “Una organizzazione sovversiva clandestina”, come venne definita, indipendente sia dai servizi di spionaggio (British Intelligence Services) che dalle forze armate e dal Ministero degli esteri. Un organismo che svolse funzioni di spionaggio e di collegamento con la Resistenza italiana soprattutto a partire dal giugno 1944.

La documentazione raccolta in questo volume proviene dagli archivi del Public record office di Londra. Si tratta dei messaggi che le missioni britanniche dislocate nell’Appennino emiliano inviarono ai comandi militari oltre il fronte. La loro pubblicazione rappresenta un notevole arricchimento delle conoscenze sul conflitto in territorio emiliano da un inconsueto punto di vista.

Indice

Nascita e sviluppo della N. 1 Special Force in Emilia; di Marco Minardi

Tutta una guerra minuto per minuto; di Massimo Storchi

No. 1 Special Force: Daily Sitrep

No. 1 Special Force: Italian Sitrep

Special Subjects (7/11/44-25/4/45)

La missione Cisco

Indice dei luoghi

Racconto d’agosto. Le Barricate a Parma del 1922

Lega provinciale cooperative Parma, Istituto storico della Resistenza di Parma, Provveditorato agli studi di Parma, Parma 1996 (pp. 39)

Il libro permette di riflettere sulle “potenzialità” del fumetto come mezzo espressivo, sulla sua forza narrativa particolarmente valida nel rendere più vivo e coinvolgente il racconto, sia esso una favoletta per bambini, sia esso la storia di un evento storico come quello delle Barricate di Parma dell’agosto 1922. Il fumetto diventa, in questo senso, un linguaggio espressivo molto utile anche nella didattica della storia del Novecento. I testi sono stati curati da Marco Minardi e le tavole sono state realizzate da Carlo Riccardi.

Propaganda antiebraica sulla stampa parmense (1938-1945) e gli ebrei “internati” va Calestano

Pietro Bonardi, Centro studi della Val Baganza, n.12, Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma,, Sala Baganza 1998 (pp. 156).

La presenza di internati civili ebrei provenienti dalla Jugoslavia stranieri furono un ulteriore elemento di complessità all’interno di una vicenda, displaced persons, decisiva per comprendere le conseguenze sociali, religiose e politiche della seconda guerra mondiale. Nel comune di Calestano sui monti del parmense vennero destinati quali “internati liberi” un nucleo di ebrei jugoslavi. Nel libro l’autore ripercorre quell’esperienza analizzando le condizioni di vita del gruppo, le relazioni con il resto della comunità e la propaganda antisemita che riempiva la stampa parmense.

Indice

Limiti preliminari

Dall’indifferenza alla frenesia

Il razzismo nella stampa parmense

Voci alle voci

“...là dove sono Ebri, ivi c’è il nemico della Patria”

Nella pace di Calestano

La denigrazione continua

Una parentesi inefficace

Arriva il peggio

A Calestano nella bufera

A guerra spenta

Limiti conclusivi

Indice bibliografico

Indice onomastico

Dietrich Bonhoeffer. Punta di diamante della Resistenza tedesca

a cura di Aldo Monti, Clio Saggi 3, Edizioni dell’Istituto storico della Resistenza di Parma, Parma 1995 (pp. 127)

«Nel 1939, quando vide ormai chiaramente che la guerra stava per scoppiare, avrebbe anche potuto facilmente rimanere in America e i suoi amici di là hanno tentato di tutto per trattenerlo. Ma con ciò avrebbe rinnegato tutto quanto aveva detto sulla concreta “imitazione”. Così egli torna. Ma i suoi pensieri dapprima si aggirano intorno ad una resistenza senza violenza». (Willem A. Visser’t Hooft)

Sono state raccolte, nel presente saggio collettaneo, alcune delle relazioni svolte in occasione degli incontri di studio, organizzati dall’Istituto, su “Dietrich Bonhoeffer e la Resistenza tedesca (1933-45)” (26 marzo-19 aprile 1990).

Indice

Dietrich Bonhoeffer: tavola cronologica; di Aldo Monti

Dietrich Bonhoeffer: punta di diamante della Resistenza tedesca; di Italo Mancini

Consenso, dissenso e Resistenza nella Germania nazionalsocialista; di Gustavo Corni

Dietrich Bonhoeffer: la formazione pastorale; di Michele Ranchetti

Dietrich Bonhoeffer: Resistenza come deriva cristica; di Aldo Monti

Municipalità e borghesie padane tra Ottocento e Novecento. Alcuni casi di studio

a cura di Salvatore Adorno e Carlotta Sorba, INSMLI, ISR Parma, Franco Angeli, Milano 1991 (pp. 191).

Possono alcuni studi su alcune singole realtà locali fornire spunti e sollecitazioni di rilievo per la comprensione della storia nazionale postunitaria? I saggi qui raccolti confermano la risposta positiva che tale quesito va conquistando nella letteratura storiografica recente.

Prendendo spunto da un seminario organizzato nel maggio 1989 presso l’Istituto di storia della resistenza di Parma il volume mette a confronto prospettive e approcci diversi al tema del potere locale in area padana.

Indice

Introduzione

Elite finanziarie e Comune a Milano nella seconda metà dell’Ottocento. Ipotesi per una ricerca; di Alessandro Polsi

“Protagonismo” municipale e modernizzazione. Note in margine al caso forlivese; di Roberto Balzani

Comune, stato e interessi locali (Parma 1882-1914); di Carlotta Sorba

Dalla periferia al centro: materiali di studio sui deputati mantovani nella XVI legislatura; di Loredana Leoni

Per un profilo storico delle classi dirigenti bolognesi; di Pier Paolo D’Attorre

Gli agrari padani. Problemi di analisi e ipotesi di interpretazione; di Alberto Maria Banti

Amministrazione locale e borghesia agraria a Piacenza nella seconda metà dell’Ottocento; di Severina Fontana

Gli agrari di parma nell’età giolittiana tra politica, amministrazione e interessi; di Salvatore Adorno

Le carte private di un agrario parmense; di Marco Minardi

Donne, Resistenza e cittadinanza politica. Avvenimenti, passioni, emozioni, delusioni

a cura di Marco Minardi, Istituto storico della Resistenza per la Provincia di Parma, Centro di Parità Provincia di Parma, Parma s.d. (pp. 106)

Il volume raccoglie gli atti del convegno svoltosi Parma il 31 maggio 1995 in occasione del Cinquantesimo anniversario della Liberazione. I temi affrontati, con un’attenzione particolare alla storia di genere, rinviano al contesto più ampio della guerra e della lotta di Liberazione. Un approccio, questo, rivolto ad approfondire i due campi di ricerca che la storiografia ha valorizzato con particolare profitto negli ultimi decenni attraverso importanti studi organici e comparativi

Indice

Presentazione

Introduzione; di Marco Minardi

Parte prima: Studi e ricerche

Memoria femminile della resistenza tra ricerca storica e testimonianze; di Nadia Caiti

Donne della Resistenza: una ricerca in corso; di Dianella Gagliani, Elda Guerra, Laura Mariani, Fiorenza Tarozzi

Scenari della memoria: la soggettività femminile nei racconti di guerra; di Graziella Bonansea

Le molteplici «armi» della resistenza femminile; di Anna Maria Bruzzone

Diritto al voto, diritto al lavoro. Le lotte per l’emancipazione femminile attraverso la stampa parmense del dopoguerra; di Mariastella Carpi

Il cammino politico delle donne: dal diritto di voto ai diritti di cittadinanza; di Maria Grazia Ruggerini

Parte seconda: Testimonianze

Al confino a Lipari; Bruna Pagani

«Bisognava resistere»; Lina Polizzi

Partigiana in città; Cecilia Soncini

«Allora io facevo la seconda liceo»; Elda Morelli

L’arresto, il carcere, la paura; Jole Benna

«Liberi e sospesi»; Rosetta Solari

«In bici nella città occupata»; Enrichetta Cabassa

Il martirio di Ines; Ines Bedeschi

«Innanzitutto c’era la causa»; Laura Polizzi

Ragazze dei borghi in tempo di guerra. Storie di operaie e di antifasciste dei quartieri popolari di Parma

Marco Minardi, Clio Saggi 2, Edizioni dell’Istituto storico della Resistenza di Parma, Parma 1991 (pp. 265).

Le donne di cui si parla in questo libro sono donne particolari, per le quali la guerra ha comportato l’ingresso in un territorio nuovo e strettamente maschile; quello della partecipazione politica e della lotta armata.

L’ingresso nelle file della Resistenza non nasce solo da un generico «bisogno di giustizia» né da un’adesione mistica e puramente ideale: esso è piuttosto un risultato maturato nella propria storia personale, nel mondo in cui si è vissute. La scelta dell’Autore è quella di concentrare il proprio lavoro sulle donne dell’Oltretorrente; più che al filone della storia delle donne, con grande tatto, egli ha deciso di fare riferimento ad un altro fertilissimo settore, quello noto come community studies, nella convinzione che parlare dei propri luoghi sia come parlare di sé.

sul nazismo di martin heidegger. la scelta politica come fattualità del pensare

Alfredo Marini, Giorgio Penzo, Umberto Regina, Clio Saggi 1, Edizioni dell’Istituto storico della Resistenza di Parma, Parma 1991 (pp. 93).

Nota biografica a cura di Aldo Monti

Con questo volume, l’Istituto storico della Resistenza di Parma ha inaugurato una nuova collana editoriale orientata a raccogliere e a salvaguardare un autentico patrimonio di scritti, dibattiti, ricerche storiche ed esiti archivistici.

La ricorrente polemica su Heidegger non è semplicemente inscrivibile in una logica di conflitto tra “scuole”. La categorialità heideggeriana ha infatti diversamente attraversato e alimentato i più differenti modi del pensiero contemporaneo: dalle versioni molteplici del marxismo critico (Marcuse, Lefebvre, Kosik, Adorno) a quelle del pensiero teologico contemporaneo (Bonhoeffer, Sölle, ecc.) e della psicanalisi (Lacan). Lo stesso heideggerismo, cessate le mode manieristiche e ossessivamente parafrastiche, ha dato origine, ha alimentato una quantità di percorsi e di indagini teoriche che, eludendo limiti e sistemazioni di “accademia”, testimoniano come il confronto con l’opera di Heidegger conduca il pensare oltre i margini degli ormai aridi e inquinati territori delle certezze e dei significati già costituiti –e ineludibilmente compromessi- della paideja occidentale.

Indice

Introduzione

Il filosofo e l’effettuale: riflessioni in margine al “caso Heidegger”; di Alfredo Marini

Nietzsche, Heidegger e l’ideologia del nazionalsocialismo; di Giorgio Penzo

Il principio dell’errore di Heidegger; di Umberto Regina

Heidegger e il suo tempo: nota biografica; di Aldo Monti

Educazione allo sviluppo e cooperazione internazionale, Atti del corso di formazione per docenti, Parma 1989-1990

AA.VV., Centro per la Cooperazione internazionale Olof Palme - Istituto storico della Resistenza di Parma, Parma 1990 (pp. 97)

Sono raccolti in questo volume i testi delle lezioni tenute nell’ambito del corso di formazione per docenti su “Educazione allo sviluppo e cooperazione internazionale”, che si è svolto dal 15 novembre 1989 al 23 gennaio 1990. Il problema del sottosviluppo è al centro dell’attenzione internazionale ormai dalla fine della seconda guerra mondiale, prima a causa del processo di decolonizzazione, poi per lo svilupparsi di un ampio dibattito, contrastato e tuttora lontano dall’aver raggiunto conclusioni positive e indiscusse sulle condizioni e le possibilità per uno sviluppo economico dei paesi non ancora industrializzati.

Indice:

Prefazione

Introduzione:

Nord-Sud: diversi approcci al concetto di sviluppo. Il problema dell’interdipendenza; di Gianpaolo Calchi Novati

Storia e sottosviluppo: colonialismo, imperialismo, neocolonialismo; di Enrica Collotti Pischel

Geografia e sottosviluppo: sviluppo e trasformazione dell’ambiente; di Claudio Greppi

Appunti sul debito dei PVS e problematiche della cooperazione allo sviluppo; di Mattia Prayer Galletti

Diritto e sottosviluppo: organizzazioni internazionali, legislazione attuale, problemi della cooperazione; di Maria Spinedi

Antropologia e sviluppo: incontro fra culture diverse e processi di mutamento culturale; di Domenico Volpini

Educazione interculturale: le scienze storico-sociali come ambito privilegiato; di Maurizio Gusso

Esperienze didattiche: Il progetto di educazione allo sviluppo nelle scuole della Direzione didattica di Verrucchio; di Graziella Pagliarani e Fiammetta Tentoni

Il rapporto Nord-Sud tra interdipendenza e squilibri; di Dino Barra

Una didattica relativista dell’educazione artistica; di Roberta Lazzeri

Un percorso geo-storico-sociale di educazione allo sviluppo; di Antonella Caglio, Pina Musarra, Annamaria Polati

Il debito estero dei paesi del terzo mondo; di Elide Nocentini

Proposte Unicef di educazione allo sviluppo per la scuola media superiore: il progetto-pilota Ancona; di Orlando Gherardi

Parma nel primo dopoguerra. 1919-1920

Luciana Brunazzi, Quaderno n. 3 dell’Istituto storico della Resistenza per la Provincia di Parma, Parma 1981 (pp. 131)

La necessità di reinserire i reduci nel tessuto sociale e produttivo ed il passaggio da un’economia di guerra ad un’economia di pace costituirono gli impegni più urgenti che il Governo e la classe dirigente italiani si trovarono a dover affrontare alla fine della prima guerra mondiale. Questi problemi assunsero nel Parmense una notevole gravità per la mancanza di strutture adeguate a dare ad essi una pronta e concreta risposta.

L’autrice ricostruisce, attraverso l’indagine sui documenti, il panorama economico e sociale del Parmense alla fine della prima guerra mondiale, considerando, in particolare, le forze politiche, sindacali e combattentistiche che determinarono la ripresa delle agitazioni in città e nella provincia.

La Resistenza armata nel Parmense. Organizzazione e attività operativa

Leonardo Tarantini, Istituto storico della Resistenza di Parma, Parma 1978 (pubblicazione esaurita)

In questo libro di Leonardo Tarantini, l’esperienza vissuta dall’autore si misura, sul piano della ricostruzione storiografica, con le vicende della Resistenza armata nel Parmense, vista nelle sue linee maestre e nella sua quotidiana fatica.

La scelta, la delimitazione, il carattere peculiare dell’argomento appartengono alla vita stessa di "Nardo", alla sua "professionalità militare" e al suo impegno civile.

Nel libro non manca la giusta considerazione dei moventi politici e dei contrasti umani che sono al fondo della lotta partigiana.

Quelli del Penna

Carlo Squeri, Quaderno n. 2 dell’Istituto storico della Resistenza per la Provincia di Parma, Parma 1975 (pp. 102) (pubblicazione esaurita)

L’Istituto storico della Resistenza per la provincia di Parma ha ritenuto importante riproporre, nel Trentesimo della guerra di Liberazione, come strumento utile ed attuale, il libro di Carlo Squeri, la cui prima edizione risale al lontano 1945. L’autore ha inserito, rispetto all’edizione originaria, alcune rettifiche e precisazioni per debito di obiettività storico-documentaria. Dalla narrazione emerge l’atmosfera della lotta partigiana nei suoi aspetti umili ed eroici, risaputi ed inediti, che rende il senso di partecipazione profonda, affettiva e passionale ancor prima che ideologica che fu propria soprattutto dei più giovani fra quanti militarono nella Brigata “Monte Penna”.

La “Sacca di Fornovo”. Aprile 1945

Ettore Cosenza, Quaderno n. 1 dell’Istituto storico della Resistenza per la Provincia di Parma, Parma 1975 (pp. 59) (pubblicazione esaurita)

24-30 aprile 1945: sono le giornate conclusive della lotta di Liberazione nella provincia di Parma e della rapida avanzata alleata. Lo studioso che voglia fermare la sua attenzione su questo periodo, breve nel tempo, ma denso di fatti, si trova in presenza di una successione incalzante e complessa di avvenimenti. Per comprenderli e giudicarli storicamente, egli deve impegnarsi a studiarli nella complessità e molteplicità dei loro aspetti. Diversamente, potrà darne solo una interpretazione parziale e perciò incompleta.

i caduti della resistenza di parma: 1921-1945

Istituto storico della Resistenza di Parma, Parma, 1970 (pp. 170)

Oltre ai partigiani parmensi che hanno combattuto e sono caduti nella loro terra d’origine meritandosi l’alto riconoscimento della Medaglia d’Oro, il libro ricorda anche cittadini parmensi che in altre città e all’estero lottarono e morirono nel movimento di Resistenza, ed ancora combattenti che, provenienti da altre parti d’Italia, parteciparono nella provincia di Parma alla guerra di liberazione.