Per una storia popolare di Parma

Mercoledì 19 gennaio, alle ore 20.45 presso la sala del Cinema D'Azeglio d'essai, ci sarà una nuova proiezione di: “𝗣𝗲𝗿 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗿𝗺𝗮”.

𝗖𝗶𝗻𝗾𝘂𝗲 𝗰𝗼𝗿𝘁𝗼𝗺𝗲𝘁𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶, nati dalla collaborazione tra un gruppo di registi e i ricercatori di Isrec Parma, dedicati a cinque storie della Parma popolare:

  • 𝐅𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐚 𝐄𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐢𝐥 𝐁𝐞𝐚𝐭. 𝐀𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐚 𝐏𝐚𝐫𝐦𝐚 𝐢 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐢 𝐚𝐦𝐚𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐢 𝐁𝐞𝐚𝐭𝐥𝐞𝐬 𝐞 𝐢 𝐑𝐨𝐥𝐥𝐢𝐧𝐠 𝐒𝐭𝐨𝐧𝐞𝐬.

Regia di Michela Benvegnù, scritto da Giuseppe Tatalo

Attraverso un caleidoscopio di suoni, di immagini e di testimonianze dei protagonisti dell'epoca, "Fra la Via Emilia e il beat" ricostruisce eventi e atmosfere della 𝘀𝗰𝗲𝗻𝗮 𝗯𝗲𝗮𝘁 𝗽𝗮𝗿𝗺𝗶𝗴𝗶𝗮𝗻𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗶𝗹 𝟭𝟵𝟲𝟲 𝗲 𝗶𝗹 𝟭𝟵𝟲𝟴: una manciata di mesi che cambierà per sempre la storia della città e dell'intero paese.

  • 𝗜𝗹 𝗣𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗚𝗼𝗮𝗹. 𝗦𝗲𝗿𝗴𝗶𝗼 𝗩𝗲𝗿𝗱𝗲𝗿𝗶 𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗹𝗰𝗶𝗼 𝗮 𝗣𝗮𝗿𝗺𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗱𝗼𝗽𝗼𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮.

Regia di Amedeo Cavalca, scritto da Marco Minardi

Il calcio era la sua passione. Alla fine della guerra tornò a Parma dai monti dove aveva combattuto nella Resistenza. Sergio Verderi non vedeva l’ora di tornare in campo. Nella 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗮𝗹𝗰𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 𝟭𝟵𝟰𝟱-𝟰𝟲, 𝗲𝘀𝗼𝗿𝗱𝗶̀ 𝗻𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗺𝗮, la squadra della sua città, che allora militava in serie B. 𝗨𝗻 𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗳𝗮𝘃𝗼𝗹𝗼𝘀𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗰𝗿𝗼𝗰𝗶𝗮𝘁𝗶 che sfiorarono la promozione nella massima serie. Per Verderi si trattò di un anno fantastico che culminò con 𝗾𝘂𝗲𝗹 𝗴𝗼𝗹 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮𝗻𝗮, il primo di un giocatore del Parma allo stadio Mirabello dopo 45 anni.

  • 𝗜𝘀𝗼𝗹𝗮. 𝗨𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗳𝗮𝘀𝗰𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗮𝗿𝗺𝗮 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲.

Regia di Martina Rossetti, scritto da Domenico Vitale

Protagonista è Giuseppe Isola (1881-1957), socialista e poi comunista, ardito del popolo, confinato politico e primo vicesindaco di Parma nel dopoguerra.

Una storia che inizia nei 𝗯𝗼𝗿𝗴𝗵𝗶 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗿𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗧𝗿𝗶𝗻𝗶𝘁𝗮̀, dove ebbero luogo gli scontri più violenti dell’agosto ’22, durante le 𝗯𝗮𝗿𝗿𝗶𝗰𝗮𝘁𝗲 erte contro l’assedio fascista. L'opposizione al regime costò ad Isola 𝟭𝟴 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗲, 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗲 𝘂𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶: condizione che pesò anche sui suoi familiari, costretti all’indigenza. Sullo sfondo di queste vicende, il film racconta anche 𝗹𝗮 𝗣𝗮𝗿𝗺𝗮 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶 ’𝟮𝟬 con le sue osterie, la sua miseria e la solidarietà condivisa.

  • 𝗚𝗶𝗮̈𝗿𝗮. 𝗥𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗶 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲.

Regia di Stefano Tedesco Documentari, scritto da Alessandra Mastrodonato e Teresa Malice

Raccontare 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗚𝗵𝗶𝗮𝗶𝗮 nel secondo dopoguerra significa ricostruire le memorie, le narrazioni individuali e collettive, 𝗶 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗿𝗲𝗰𝗰𝗶𝗮𝘁𝗶 𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝗯𝗮𝗻𝗰𝗵𝗶 𝗲 𝗶 𝘁𝗲𝗻𝗱𝗼𝗻𝗶 della piazza, in un rapporto dinamico con la città e soprattutto con la sua parte più popolare. La "Giära" ha rappresentato per la storia di Parma molto più che un luogo di commercio, è stato 𝘂𝗻 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗼 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝘀𝗮 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝗳𝗿𝗲𝗾𝘂𝗲𝗻𝘁𝗮𝘃𝗮𝗻𝗼.

  • 𝗜𝗹 𝗤𝘂𝗮𝗱𝗿𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗿𝗿𝗲𝗹𝗹𝗮𝘁𝗮: 𝗣𝗮𝘀𝗼𝗹𝗶𝗻𝗶/𝗕𝗲𝗿𝘁𝗼𝗹𝘂𝗰𝗰𝗶.

Regia di Carlo Ugolotti e Moritz Drummer

Bernardo Bertolucci, dopo l'esordio sul set di Accattone di Pier Paolo Pasolini, sceglie di 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗮𝗰𝗰𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗱𝗮𝗹 𝘀𝘂𝗼 𝗺𝗮𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗶𝘀𝗽𝗶𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗹 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗰𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 𝗳𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗲. Il regista prova a distaccarsi dal suo mentore tanto nello stile quanto nelle ambientazioni: il regista parmense infatti sceglie di mettere al centro di "Prima della rivoluzione" la natia Parma. Attraverso la 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗔𝗰𝗰𝗮𝘁𝘁𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗣𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗶𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, il videosaggio "Il quadro e la carrellata: Pasolini/Bertolucci" esplora la 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗹𝗶𝘁𝘁𝘂𝗮𝗹𝗲 che il tentativo di ribellione di Bertolucci instaura nei confronti di Parma e Pasolini.

Al termine della proiezione, dialogherà con gli autori Diego Saglia (Università di Parma)

Il progetto si inserisce all’interno della rassegna di Parma Capitale Italiana della Cultura 2021.

𝗟’𝗶𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗲̀ 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 con obbligo di super Green pass.

Prenotazione obbligatoria tramite whatsapp o sms al 𝟯𝟮𝟳𝟴𝟭𝟳𝟰𝟰𝟵𝟰.

Per info: direzione@istitutostoricoparma.it